19 luglio 2005

dal carcere alla polizia

Domani inizio un nuovo lavoro! Una serie di documentari per Fox sulla Polizia di Stato italiana.

06 luglio 2005

anello debole

quanto deve durare un documentario?
Negli ultimi anni devo ammettere di essere abbastanza assillato da questa domanda e da questo pensiero... una cosa che bisogna assolutamente sapere e tenere in conisderazione è che le emittenti televisive hanno un palinsesto che segue delle regole e una di quest è sicuramente la durata degli slot di cui è composta.
Quando ho iniziato a pensare a Quintosole mi sono prefissato di raggiungere una durata superiore all'ora... chiunque potrebbe pensare che una storia come quella raccontata nel documentario meriti e necessiti di una durata simile, ma non è stato così.
Quintosole dura 51'. Non ce l'ho fatta e me ne sono reso conto in montaggio che è un grosso errore imporsi una durata in un lavoro creativo come un documentario, bisgona solo farsi guidare dall'isitinto e dall'esperienza e far decidere alla storia che si racconta quanto vuole durare.
Certo è che è già così difficile vendere un documentario se poi esistono dei limiti e delle regole che non centrano niente con i contenuti allora diventa praticamente impossibile.

Ho mandato Quintosole ad un concorso che si chiama "L'anello debole", organizzato dalla Comunità di Capo D'Arco, che parla del mondo dei dimenticati, dei poveri, dei reclusi, dei "meno fortunati". Il limite anche qui c'era: 25 minuti.
Quintosole è stato squalificato e non proiettato e quindi non è stato preso in considerazione per un eventuale premio, ma anche qui ha ricevuto una menzione.


01 luglio 2005

un documentario su un uomo

nell'ultimo periodo dopo Quintosole ho pensato spesso a voler realizzare un documentario che parla della storia di un uomo...
forse e dico forse per scaramanzia entrerò ben presto in produzione per un nuovo documentario che parlerà di un famoso, ma dalla fortuna altalenante, attore italiano.

un post fortunato

soltanto ieri ho scritto il post dove parlavo di Mumbai Masala (il mio documentario che parla di Bollywood e dei sogni della gente di Mumbai) e oggi ho ricevuto una mail che mi informa che è stato selzionato a Imaginaria un festival che si terrà a Conversano (Bari) la prima settimana di agosto.
Ho sempre pensato che produrre documentari sfidando le "dure leggi del mercato" è un patrimonio che non ha tempo e che può dare frutti anche non immediati, la professione del regista che svolgo - diciamo "commerciale" - da sicuramente da vivere, ma non riesce a regalarmi le emozioni che ricevo da un prodotto solo mio.