proiezione a Pisa
Confermata per il 5 Aprile la proiezione di Quintosole nella casa di reclusione di Pisa.
E’ da luglio dell’anno scorso che non ritorno in un carcere, per ben 6 mesi 5 volte a settimana sono entrato in quello di Opera per girare Quintosole.
E il 5 Aprile succederà di nuovo, finalmente è stata fissata la data per la proiezione alla casa di reclusione di Pisa.
La cosa che mi rende più emozionato e nervoso è il fatto che fino ad ora il mio documentario è stato visto e scaricato (grazie a tutti per averlo fatto) da persone “normali” e non da detenuti…
Mi hanno fatto molte critiche positive, ma cosa diranno i diretti interessati, lo troveranno un documentario retorico o vedranno dietro il mio sforzo, dietro questi sei mesi a contatto con loro la voglia di provare a capirli e dare il mio piccolo contributo a raccontare il loro mondo…
In un intervista Mario mi ha detto:
“Perché poi alla fine il muro di cinta è sette metri e largo tre metri ma è un muro comunque che ha delle porte, ma il muro peggiore è quello che si ha nella testa, da parte nostra e di che è fuori.
Cioè sono questi muri che sono più grossi del cemento armato, sono i muri del pregiudizio, del preconcetto.”
Mario Fine pena 2009
Freeopera Brera
"E’ una giornata troppo bella per rimanere rinchiuso, mormorò, assaporando il dolore dolceamaro del rimpiano per la libertà.
Gli diceva che era ancora un essere umano, che agognava ancora qualcosa che andasse al di là della sua condizione di carcerato. Aveva una speranza."
(Edward Bunker)

Carlo fine pena 2019
"Credevo che ci dessero una maglia a strisce con il numerino sopra… fortunatamente abbiamo una maglia comune come tante altre."
la prima di Quintosole
23 Marzo 2005 – Casa di reclusione di Pisa, Proiezione di Quintosole
E’ da luglio dell’anno scorso che non ritorno in un carcere, per ben 6 mesi 5 volte a settimana sono entrato in quello di Opera per girare Quintosole.
E il 23 Marzo succederà di nuovo, finalmente abbiamo fissato la data per la proiezione alla casa di reclusione di Pisa.
La cosa che mi rende più emozionato e nervoso è il fatto che fino ad ora il mio documentario è stato visto e scaricato (grazie a tutti per averlo fatto) da persone “normali” e non da detenuti…
Mi hanno fatto molte critiche positive, ma cosa diranno i diretti interessati, lo troveranno un documentario retorico o vedranno dietro il mio sforzo, dietro questi sei mesi a contatto con loro la voglia di provare a capirli e dare il mio piccolo contributo a raccontare il loro mondo…
In un intervista Mario mi ha detto:
“Perché poi alla fine il muro di cinta è sette metri e largo tre metri ma è un muro comunque che ha delle porte, ma il muro peggiore è quello che si ha nella testa, da parte nostra e di che è fuori.
Cioè sono questi muri che sono più grossi del cemento armato, sono i muri del pregiudizio, del preconcetto.”
Mario Fine pena 2009
Update: la proiezione è stata rimandata al 5 aprile.