07 febbraio 2005

la lettera di Mario 2

Milano, Casa circondariale di Opera 5.01.2005

Caro Marcellino,

era molto che volevo scriverti, ma per una serie di ragioni non riuscivo mai ad avere il tuo indirizzo.
La tua lettera il giorno di Natale è stato il regalo più bello che ho ricevuto quest’anno.
Le tue parole sono la migliore medicina per i tanti mali dell’anima che questo triste luogo produce.
Ma… passiamo al tuo e nostro “QUINTOSOLE” il titolo mi piace e penso che solo un raggio di sole su di una sofferta lacrima può produrre l’arcobaleno della vita che nel nostro incontro si è tradotto nel tuo film-documentario, non vedo l‘ora di vederlo e anche mia moglie (che ti saluta) è curiosissima di questa nostra “evasione” che solo grazie a te è stata possibile.
Tieni presente che la cosa più importante per me è la sua diffusione, perché come ti dissi i concetti da me (e altri) espressi possono far capire tante cose che chi è al di là del muro non conosce.
Qui ti ricordano tutti con molto affetto ed è dispiaciuto molto il fatto che non hai potuto trasmetterlo (qui) e farcelo vedere a tutti, comunque non perdere mai la speranza e impegnati affinché ciò possa avverarsi. Tu sai meglio di me che “volere è potere” e se tutti ci impegniamo, alla fine riusciremo.
La mia salute va bene e spero di continuare così, ora come ti ho spiegato sono molto impegnato con la costituzione della cooperativa e il Direttore mi ha voluto anche come organizzatore delle varie attività del “FREEOPERA” (come calciatore penso di aver raggiunto il limite massimo d’età) e quindi tutto questo mi tiene lontano dall’oscuro male (la depressione).
Se puoi fatti sentire a casa mia con mia moglie che vedo tutte la settimane e sa tutto del tuo documentario.
Bhe! Ora ti saluto con un abbraccio e aspetto che mi fai sapere come posso fare per vedere il filmato e anche l’indirizzo internet.
Salutami Claudia.

Con bene.
Mario