25 dicembre 2004

una lettera per Vladimiro

Caro Vladimiro,
Non hai idea che piacere mi ha fatto ricevere la tua scorsa lettera, anche se sicuramente il mio tempo di risposta non è stato super veloce.
Sono a Taranto, passo qui il Natale con i miei genitori e poi ritornerò a Roma, non ricordo se ti ho detto che da settembre sono a Milano e sto lavorando a Striscia la notizia, se ti capiterà di vederla nella versione notturna potrai leggere anche il mio nome nei titoli di coda.
Questo lavoro non mi fa impazzire, ma è impossibile vivere di soli documentari.
Il mercato italiano è molto penalizzante e non sempre è facile uscire dai confini con un prodotto italiano non supportato da una buona distribuzione.
Grazie al tuo aiuto sono riuscito a finire il documentario, come ti avevo già detto mi piace molto e lo considero uno dei più belli lavori che abbia mai realizzato.
Vorrei farlo girare il più possibile e a tal proposito l’ho messo su un sito internet e sarà possibile scaricarlo gratuitamente.
Ho provato di nuovo a contattare il direttore, ma senza risultato, vedo proprio difficile una proiezione all’interno del vostro istituto, mentre mi hanno dato per “quasi certo” una proiezione a Pisa e a Taranto.
Ma raccontami della squadra e del teatro, ci sono novità? Ho saputo che anche Zekry è andato via, ma come mai? Com’è il nuovo allenatore?
Proverò di nuovo a chiamare il direttore, lo farò fino a quando non capirà quanto ci tenga a mostrarvi il documentario e alla fine sono sicuro che succederà.
Ti mando i miei più calorosi auguri di Natale e di buon anno, spero che questa lettera ti faccia compagnia almeno per un po’ a me sicuramente si.

Un abbraccio