mix Studio Arki
Quando ho rivisto e soprattutto risentito il documentario con il nuovo montaggio del suono e il mix è stato bellissimo, credo che quando si può, ma anche quando il budget non lo permette, bisognerebbe sforzarsi di curare il suono il più possibile.
Le musiche di Giuliano sono pronte e perfette, mi piaceva la musica di “In the mood for love” e lui è riuscito a realizzarne una perfetta con quello stile. Ho sostituito quel pianoforte che avevamo messo con Rosanna, lo trovavo troppo semplice e diretto, quasi banale. Quando la camera comincia a seguire il carcerato che esce dallo spogliatoio, entra nel campo e si inizia a giocare il secondo tempo della partita sotto la pioggia, tutto l’entusiasmo iniziale dell’inizio del campionato sembra svanire…siamo in un carcere…e nessuno può dimenticarselo…il calcio è importante, ma la libertà è un'altra cosa, come ricordano le parole fuori campo di Salvatore.
La scena è sottolineata dalla prima musica del documentario, quella ispirata a “In the mood for love”, è ironica, sembra quasi prendersi gioco dei carcerati, il gol subito dal Freeopera interrompe la musica e lascia i carcerati nel silenzio e nella convinzione che non si può andare da nessuna parte, che la vita è dura per tutti, ma per un carcerato ancora di più…


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