difficoltà nel montaggio
Non riesco ad avere un dialogo con Rosanna, è molto nervosa, forse troppo concentrata e difficilmente riesco a lavorare di fianco a lei senza che si innervosisca se le chiedo dei cambiamenti.
Penso che sia preoccupata per i tempi stretti, lei vorrebbe finire prima di Ferragosto, io invece non voglio fissare una scadenza, voglio chiudere il documentario quando sarò veramente convinto di tutto.
Lei invece mi vede insicuro, pensa che non sarò mai soddisfatto e che non ho le idee chiare. In fondo come si può avere le idee chiare su un argomento come il carcere, ho provato a spiegarglielo, a dirle che è un argomento troppo complesso per riuscire a svilupparlo in un mese e mezzo di montaggio, bisogna provare e riprovare, ho bisogno di vedere le cose in “play” e non solo di pensarle in testa o sulla carta…
Inevitabilmente siamo arrivati a incazzarci e discutere…abbiamo finito di vederlo tutto (siamo arrivati a un premontaggio di 56 minuti) lo sento lento, macchinoso, con dei tempi morti atroci, non in linea con la forza e la potenza che avevo sognato.
Quando le dissi che non ero per niente soddisfatto ho visto subito nei suoi occhi salire il nervosismo. Le ho detto che non pensavo assolutamente che saremmo stati nei tempi che avevamo previsto.
Mi rispose che se volevo poteva andarsene, lasciare il lavoro, pagarla per quello che avevamo fatto fino ad allora e continuare il lavoro da solo o con un altro montatore.
A me avrebbe piacere se fosse rimasta, non volevo assolutamente che se ne andasse e allora in un nuovo momento di nervosismo lei mi ha detto che da allora in avanti avrebbe solo eseguito quello che le avrei detto.
Non ce la facevo a continuare dopo quella discussione, le dissi che saremmo andati avanti il giorno seguente.
Così è stato…da allora non ho mai lavorato così bene con lei…


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