una storia parallela
Sono in aereo e sto andando a Mosca.
Leggo “Little Boy Blue” di quel genio di Bunker. Ho estratto alcune frasi dai suoi libri e spesso le faccio leggere ai carcerati sperando in una loro reazione.
Mi è venuta un’idea che mi sembra buona: perché non trovare in un’attività, per esempio tarsia pittorica, qualcosa che possa far ragionare sul tempo? Sarebbe il massimo trovare qualcosa di veloce da dilatare durante le quattro stagioni.
Loro della tarsia pittorica potrebbero raccontarmi la loro vita e poi offrirmi un caffé.
Quel caffé per essere pronto impiegherà tutto il documentario.
O forse qualcos'altro...


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