sul volo per Calafate
Sono sul volo che da Baires va al Polo Sud, scherzo va solo a Calafate, la città più a Sud del mondo.
Durante questo documentario ho fatto talmente tante cose, chissà se è un bene o solo una distrazione che non mi porterà a nulla.
Ho bisogno di guadagnare e devo inventarmi qualcosa visto che già lo so che anche questo documentario non mi porterà una lira(euro). E comunque mi devo impegnare per trovare dei soldi per continuarlo.
Ho talmente tanta confusione in testa… mi ritengo una persona sensibile ma oggi mi sembra di non aver capito nulla del carcere.
Ho sicuramente ascoltato molto di più di quanto ho registrato con la mia telecamera.
Sono seduto nel culo dell’aereo vicino al gabinetto, incavolato per il posto a sedere, leggo “Animal Factory” e penso che poi non è così male.
Provo a scrivere cosa voglio veramente dentro “Freeopera”:
- Andare oltre la facciata;
- Far dire ai “carcerati” e agli “agenti” cose non banali, usando il calcio come metafora;
- Creare momenti filmici drammatici;
- Raccontare il passare del tempo e i cambi di umore legati a questo;
- Affrontare il discorso media;
- Provare a dimostrare che forse in carcere la vita continua;
- Provare a capire se si può essere più liberi e capire meglio sé stessi dentro a un carcere piuttosto che fuori.


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