18 febbraio 2004

bunker 11

Quelli che si suicidano, o lo fanno al primo attacco di vergogna, nel giro di qualche giorno o di settimane, oppure dopo un paio di anni, quando hanno scoperto che non c’è nessuna speranza. Nel frattempo, non importa quanto un uomo possa stare male, lui prova anche l’eccitazione, l’eccitazione di scoprire come far fronte a una società chiusa che riflette una società libera, così come una sala di specchi al luna park riflette la forma umana: lì c’è tutto soltanto distorto.