23 gennaio 2004

in teatro con Vladimiro

Sono al teatro dentro al carcere.
Ho seguito il consiglio di Vladimiro e mi sono presentato alla regista Teresa P..
Ho chiesto al Direttore e mi ha detto che l’avrei trovata al bar ed è lì che l’ho raggiunta.

Dopo un po’ è arrivato quell’agente che lavora alla scuola e al teatro. E adesso sono qui, nel teatro, con venti carcerati che provano una scena.
Vladimiro è molto timido… tenerissimo… cosa avrà nella sua testa?
Oggi abbiamo parlato della sua intervista: vorrei farla sui media ma forse potrebbe essere banale parlare dei media in teatro. Invece lui mi ha sollevato una problematica interessante: in carcere ci sono un sacco di innocenti ma è d’accordo con me sul fatto che se un carcerato dice una cosa del genere potrebbe passare per falso… e allora idea!!!
Nella sua intervista racconterà di una volta in cui si trovava in difesa, era l’ultimo difensore e poi solo la porta. Un piccolo contrasto e l’attaccante cade a terra, l’arbitro fischia il calcio di rigore ma il fallo era inesistente: l’attaccante aveva simulato. Vladimiro allora va dall’arbitro e quasi lo prega, lo implora… “Io non ho commesso il fallo!”.