prime difficoltà
Ma chi sono questi?
Non li riconosco, non li capisco.
Oggi un accompagnatore al quale avevo fatto dei problemi, più che altro per eccesso di zelo, per dargli le foto, mi ha detto in maniera abbastanza scortese di tenermele.
Damiano, invece e meno male, ha cominciato a raccogliere le informazioni che gli avevo chiesto;
Mario mi ha portato gli appunti del suo libro.
Non riesco più a vedere la differenza fra carcerati e carceranti. Non riesco a capire se i carcerati hanno voglia di apparire, di diventare famosi o solo di far conoscere i loro problemi al mondo…
Mi sembra che piano piano si stiano allontanando e lentamente mi comincino a guardare con sospetto… come tutti gli altri "liberi", quasi come un nemico...
E’ bello l’inizio della storia di Mario, non si capisce se racconta di un carcerato che sta entrando o che sta uscendo… Vorrei aiutarlo a continuare la sua storia ma ho quasi paura ad avvicinarmi troppo a lui e poi di sentirlo che si allontana…
Sono come dei bambini impauriti, è molto difficile averci a che fare.
Mentre andavo in carcere ho trovato l’allenatore algerino alla fermata dell’autobus e gli ho dato un passaggio…
Stanno prendendo molto sul serio questo campionato e forse è giusto così, ma mi sembra che tutto stia diventando più professionale e più freddo.
Non so come potranno rispondere i carcerati a lungo andare, forse affrontare una cosa come questa in maniera seria gli servirà.


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