il documentario sta prendendo un taglio strano...
Oggi è il giorno prima della partita carcerati-agenti.
L’intervista a Altin M. (quello con la spalla ingessata) è stata molto bella, non pensavo che l’idea della porta potesse funzionare così bene…
Non so se per pigrizia, ma il mio documentario sta prendendo un taglio strano: non riesco a documentare il corso degli eventi, ma solo a raccontare la vita dei carcerati e il loro impegno per il Freeopera, insomma sono come uno spettatore con una buona memoria...
Avrei dovuto fare un’intervista per introdurre la partita di domenica e invece…
Ma non è pigrizia, è caso, fatalità, lascerò andare le cose così… con tanto tempo e tante riflessioni, andrà per forza bene!
Chissà poi la mia vita quanto può centrare nel documentario… Insomma quello che faccio è sicuramente la somma fra: maturità personale (età, esperienze,…), maturità professionale (tecnico-stilistica) e momento della vita durante quale si realizza il documentario…
Chissà quali sono le percentuali di queste cose e come concorrono al prodotto finale.


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