il libro di Mario
Poi Mario (quello col naso storto) mi ha raccontato del suo film, anzi romanzo che sta scrivendo:
E’ la storia di un uomo che esce dal carcere dopo vent’anni di prigionia.
Mario mi ha raccontato del fatto che i carcerati si creano un microcosmo che quando escono si trasforma in paure e timori.
Questo quarantenne uscendo dalla porta carraia riceve i sui effetti personali fra i quali c’è la sua carta d’identità di quando aveva vent’anni. Un flashback ci riporta al passato e riviviamo le esperienze fino a ritornare al giorno della liberazione.
La luce che filtra dalla porta carraia gli illumina il volto, dai suoi occhi sgorga una lacrima.
Certo che sentire questa storia da un carcerato fa il suo effetto.


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