Bar sul tetto della Rinascente
Milano,
sono seduto a un tavolino rotondo e aspetto il mio tè al limone. Di fronte a me dei grandi finestroni dai quali si dovrebbe vedere il duomo, se solo non fossero coperti da delle cortine azionabili elettricamente.
Circa tre settimane fa sono stato dentro il carcere di Milano-Opera a visitare il posto dove i detenuti svolgono le loro attività ricreative e lavorative, c’è anche una sala restauro. Dei detenuti mi hanno mostrato proprio dei pezzi del duomo che stavano ricostruendo.
Non pensavo che Milano sarebbe mai stata così interessante ai miei occhi. Il mio solito cercare delle contraddizioni e dei conflitti qui ha trovato terreno e lo sta ancora trovando.
Ma questa volta va oltre la facile contraddizione fra povertà e ricchezza...


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